Il comune di Verucchio ora ha una rete!


...Perchè solo chi è direttamente coinvolto sa come migliorare i servizi!

giovedì 12 gennaio 2012

Prosegue la vicenda della scuola materna di Villa Verucchio

Cari amici, ricorderete senz'altro la vicenda che scrivemmo sul Blog riguardante il sovraffollamento delle classi alla scuola materna "Cappuccetto Rosso" di Villa Verucchio. Ebbene sembra che i genitori abbiano ottenuto l'attenzione da parte della sostituta preside dell'Istituto Comprensivo, la quale convocherà il personale docente per discutere e cercare di risolvere la problematica. 
Nella lettera fatta pervenire al Dirigente Scolastico e al Sindaco di Verucchio, i genitori hanno proposto alcuni miglioramenti per l'anno in corso nonché varie modifiche per gli anni futuri.
Continueremo a seguire la vicenda da vicino perché crediamo che solo chi usufruisce dei servizi sia in grado di migliorarli e questi cittadini ci stanno riuscendo!

Di seguito vi riportiamo la lettera:





mercoledì 28 dicembre 2011

Impianto sportivo al parco Marecchia di Villa Verucchio

Cari cittadini di Villa Verucchio, vi riportiamo la lettera che abbiamo presentato alla Giunta in merito alla costruzione dell'impianto sportivo al parco Marecchia.

venerdì 9 dicembre 2011

Incontri pubblici sui rifiuti

Grazie a chi ha partecipato al sondaggio sul Blog è stato possibile creare delle assemblee pubbliche sul tema  dello smaltimento dei rifiuti.
Il Gruppo D25 e ViVèGaS hanno programmato un percorso di conoscenza e approfondimento sui rifiuti, con l'intento di creare una consapevolezza diffusa per un aspetto così importante per il nostro ambiente.
Il ciclo prevede quattro incontri perché tanti sono gli aspetti in gioco. Ogni serata sarà guidata da un esperto del settore, che proverà a stuzzicare in noi la volontà di partecipare alla salvaguardia del nostro territorio!

Di seguito trovate il volantino con le date degli incontri..Spargete la voce, più siamo meglio costruiamo il nostro futuro!




lunedì 7 novembre 2011

Wi-Fi gratuito sul territorio comunale

Un utile servizio fornito dal Comune di Verucchio per offrire a tutti la possibilità di collegarsi gratuitamente ad Internet!


Ecco come fare per iscriversi:

1. Nell'area indicata nella figura è attiva la copertura del servizio wi-fi (Hot Spot Guglielmo);
2. Assicurarsi che sia attivo il proprio dispositivo wireless integrato oppure la propria scheda wireless PCI, PCMCIA o USB 802.11.
Se hai problemi con il dispositivo wireless contatta il supporto tecnico tel. 011 9329077;
3. Lanciare il proprio browser Internet (Google, Mozilla, ecc), vedrai automaticamente apparire la pagina di autenticazione.
Non occorre modificare alcuna impostazione del proprio dispositivo, né installare software dedicati, né cambiare nome al proprio server SMTP per inviare e-mail;
4. Inserire il proprio numero di cellulare nell’apposita casella anteponendo il prefisso nazionale 39, vi verrà inviato un SMS con la password di accesso;
5. Ricevuto il messaggio digitare il proprio nome utente e password nell’apposita casella della pagina di autenticazione;
6. Dopo aver digitato il proprio nome utente e password il server remoto di Guglielmo procederà all’autenticazione istantaneamente; sarà quindi possibile navigare, inviare o ricevere e-mail o sfruttare i servizi disponibili, relativamente al proprio profilo;
7. Al termine della sessione per disconnettersi cliccare il tasto Logout sulla console di servizio oppure digitare https://secure.guglielmo.biz/logout nell’indirizzo del browser. Le credenziali così ottenute hanno durata illimitata e consentono l’accesso gratuito a questa Wi-Fi zone per un massimo di 60 minuti giornalieri. Le stesse credenziali potranno essere utilizzate in tutte le Wi-Fi zone del territorio nazionale appartenenti al circuito (((Guglielmo))).
ATTENZIONE: il servizio ha lo scopo di essere utilizzato in condizione noma- dica per cittadini e turisti. Si chiede collaborazione in tal senso per l’adeguata fruibilità dello stesso per permettere una velocità di navigazione accettabile.

Il riconoscimento avviene nella seguente modalità alternative:
- Se non si è in possesso di una SIM Italiana e si è maggiorenni, è necessario recarsi con un documento di identità valido, corredato di fotografia, presso uno dei seguenti uffici comunali ove verrà rilasciata una scratch card per la navigazione:
– Biblioteca Don Milani – via Casale 117/119
– Ufficio Anagrafe - via Casale 117/119
– Ufficio Relazioni con Il Pubblico – Piazza Malatesta, 28.

giovedì 3 novembre 2011

L'appello dei genitori alla scuola materna di Villa Verucchio

In questi giorni nella scuola materna di Villa Verucchio si sta discutendo su temi di non poca importanza: sovraffollamento delle classi e spazi non a norma.

Molti genitori sono indignati di fronte a classi di 40 metri quadri che si affollano di 27 bambini, quando il limite massimo consentito è di 20. Immaginate cosa significhi mangiare, giocare, colorare e sporcarsi in un aula tanto ristretta, moltiplicato per 27!
"Nelle ultime riunioni - ci raccontano i genitori - abbiamo provato almeno a chiedere la rotazione annuale delle classi per fare in modo che tutti i bambini abbiano la possibilità di stare nelle classi migliori, ma non tutte le maestre sono state contente di queste nostre richieste".
Intanto il Tar ha posto un ultimatum al Governo per riqualificare l'edilizia scolastica, clicca qui per sapere di che si tratta.
Di certo i genitori non si arrenderanno, ma il Dirigente Scolastico e il Comune prenderanno provvedimenti? Noi rimaniamo aggiornati e continueremo ad aggiornarvi.
Ringraziamo chi ha permesso che la situazione sia ben visibile agli occhi dei cittadini che, prima o poi, se già non lo sono, diventeranno genitori!

venerdì 21 ottobre 2011

Verucchio ha votato!

Buongiorno a tutto il popolo di Internet! Da un po di tempo il sondaggio sul sito http://gruppod25.blogspot.com è terminato. Innanzi tutto ringraziamo chi ha espresso la sua preferenza tra le tematiche che vi avevamo proposto, questi sono solo alcuni dei temi di cui si può discutere insieme ma se volete proporne altri noi siamo ben contente di appoggiarvi!
A quanto pare sembra che la tematica sullo smaltimento dei rifiuti è quella che sta più a cuore, per questa ragione noi siamo già partite per organizzare un ciclo di incontri a riguardo. Tra qualche giorno (non appena abbiamo tutte la date confermate) pubblicheremo tutte le info sugli incontri. 

Ricordiamo che è fondamentale la partecipazione di tutti noi cittadini, perché solo con una conoscenza approfondita e con una partecipazione attiva possono migliorare le cose intorno a noi.

Rimanete aggiornati!

giovedì 6 ottobre 2011

Decoro Urbano, una App completamente gratuita

Noi vogliamo ricordare Steve Jobs con una delle applicazioni più utili ad una cittadinanza attiva, senza di lui tutto questo sarebbe stato impossibile!

Clicca sul link per vedere di cosa si tratta..Decoro Urbano

mercoledì 5 ottobre 2011


Cara lettrice, caro lettore,
in queste ore Wikipedia in lingua italiana rischia di non poter più continuare a fornire quel servizio che nel corso degli anni ti è stato utile e che adesso, come al solito, stavi cercando. La pagina che volevi leggere esiste ed è solo nascosta, ma c'è il rischio che fra poco si sia costretti a cancellarla davvero.
Il Disegno di legge - Norme in materia di intercettazioni telefoniche etc., p. 24, alla lettera a) del comma 29 recita:
«Per i siti informatici, ivi compresi i giornali quotidiani e periodici diffusi per via telematica, le dichiarazioni o le rettifiche sono pubblicate, entro quarantotto ore dalla richiesta, con le stesse caratteristiche grafiche, la stessa metodologia di accesso al sito e la stessa visibilità della notizia cui si riferiscono.»

Negli ultimi 10 anni, Wikipedia è entrata a far parte delle abitudini di milioni di utenti della Rete in cerca di un sapere neutrale, gratuito e soprattutto libero. Una nuova e immensa enciclopedia multilingue e gratuita.
Oggi, purtroppo, i pilastri di questo progetto — neutralità, libertà e verificabilità dei suoi contenuti — rischiano di essere fortemente compromessi dal comma 29 del cosiddetto DDL intercettazioni.
Tale proposta di riforma legislativa, che il Parlamento italiano sta discutendo in questi giorni, prevede, tra le altre cose, anche l'obbligo per tutti i siti web di pubblicare, entro 48 ore dalla richiesta e senza alcun commento, una rettifica su qualsiasi contenuto che il richiedentegiudichi lesivo della propria immagine.
Purtroppo, la valutazione della "lesività" di detti contenuti non viene rimessa a un Giudice terzo e imparziale, ma unicamente all'opinione del soggetto che si presume danneggiato.
Quindi, in base al comma 29, chiunque si sentirà offeso da un contenuto presente su un blog, su una testata giornalistica on-line e, molto probabilmente, anche qui su Wikipedia, potrà arrogarsi il diritto — indipendentemente dalla veridicità delle informazioni ritenute offensive — di chiedere l'introduzione di una "rettifica", volta a contraddire e smentire detti contenuti, anche a dispetto delle fonti presenti.
In questi anni, gli utenti di Wikipedia (ricordiamo ancora una volta che Wikipedia non ha una redazione) sono sempre stati disponibili a discutere e nel caso a correggere, ove verificato in base a fonti terze, ogni contenuto ritenuto lesivo del buon nome di chicchessia; tutto ciò senza che venissero mai meno le prerogative di neutralità e indipendenza del Progetto. Nei rarissimicasi in cui non è stato possibile trovare una soluzione, l'intera pagina è stata rimossa.
Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo
Articolo 27
«Ogni individuo ha diritto di prendere parte liberamente alla vita culturale della comunità, di godere delle arti e di partecipare al progresso scientifico e ai suoi benefici.
Ogni individuo ha diritto alla protezione degli interessi morali e materiali derivanti da ogni produzione scientifica, letteraria e artistica di cui egli sia autore.»
L'obbligo di pubblicare fra i nostri contenuti le smentite previste dal comma 29, senza poter addirittura entrare nel merito delle stesse e a prescindere da qualsiasi verifica, costituisce per Wikipedia una inaccettabile limitazione della propria libertà e indipendenza: tale limitazione snatura i principi alla base dell'Enciclopedia libera e ne paralizza la modalità orizzontale di accesso e contributo, ponendo di fatto fine alla sua esistenza come l'abbiamo conosciuta fino a oggi.
Sia ben chiaro: nessuno di noi vuole mettere in discussione le tutele poste a salvaguardia della reputazione, dell'onore e dell'immagine di ognuno. Si ricorda, tuttavia, che ogni cittadino italiano è già tutelato in tal senso dall'articolo 595 del codice penale, che punisce il reato di diffamazione.
Con questo comunicato, vogliamo mettere in guardia i lettori dai rischi che discendono dal lasciare all'arbitrio dei singoli la tutela della propria immagine e del proprio decoro invadendo la sfera di legittimi interessi altrui. In tali condizioni, gli utenti della Rete sarebbero indotti a smettere di occuparsi di determinati argomenti o personaggi, anche solo per "non avere problemi".
Vogliamo poter continuare a mantenere un'enciclopedia libera e aperta a tutti. La nostra voce è anche la tua voce: Wikipedia è già neutrale, perché neutralizzarla?
Gli utenti di Wikipedia

martedì 17 maggio 2011

Una profezia

Che nesso c'è tra il decadimento dell'istruzione e la riduzione inavvertita degli spazi di democrazia?

Risponde Umberto Galimberti

"Ci siano pure scuole di partito o scuole di chiesa. Ma lo Stato le deve sorvegliare, le deve regolare; le deve tenere nei loro limiti e deve riuscire a far meglio di loro. La scuola di Stato, insomma, deve essere una garanzia, perché non si scivoli in quello che sarebbe la fine della scuola e forse la fine della democrazia e della libertà, cioè nella scuola di partito. Come si fa a istituire in un paese la scuola di partito? Si può fare in due modi. Uno è quello del totalitarismo aperto, confessato. Lo abbiamo esperimentato sotto il fascismo. L'altro è il totalitarismo subdolo, indiretto, torpido, come certe polmoniti torpide che vengono senza febbre, ma che sono pericolosissime. Facciamo l'ipotesi, così astrattamente, che ci sia un partito al potere, un partito dominante, il quale però formalmente vuole rispettare la Costituzione, non la vuole violare in sostanza. Non vuol fare la marcia su Roma e trasformare l'aula in alloggiamento per i manipoli; ma vuol istituire, senza parere, una larvata dittatura. Allora, che cosa fare per impadronirsi delle scuole e per trasformare le scuole di Stato in scuole di partito? Si accorge che le scuole di Stato hanno il difetto di essere imparziali. C'è una certa resistenza; in quelle scuole c'è sempre, perfino sotto il fascismo c'è stata. Allora, il partito dominante segue un'altra strada (è tutta un'ipotesi teorica, intendiamoci). Comincia a trascurare le scuole pubbliche, a screditarle, ad impoverirle. Lascia che si anemizzino e comincia a favorire le scuole private. Non tutte le scuole private. Le scuole del suo partito, di quel partito. E allora tutte le cure cominciano ad andare a queste scuole private. Cure di denaro e di privilegi. Si comincia persino a consigliare i ragazzi ad andare a queste scuole, perché in fondo sono migliori si dice di quelle di Stato. E magari si danno dei premi, come ora vi dirò, o si propone di dare dei premi a quei cittadini che saranno disposti a mandare i loro figlioli invece che alle scuole pubbliche alle scuole private. A "quelle" scuole private. Gli esami sono più facili, si studia meno e si riesce meglio. Così la scuola privata diventa una scuola privilegiata. Il partito dominante, non potendo trasformare apertamente le scuole di Stato in scuole di partito, manda in malora le scuole di Stato per dare la prevalenza alle sue scuole private
Attenzione, amici, in questo convegno questo è il punto che bisogna discutere. Attenzione, questa è la ricetta. Bisogna tener d'occhio i cuochi di questa bassa cucina. L'operazione si fa in tre modi: ve l'ho già detto: rovinare le scuole di Stato. Lasciare che vadano in malora. Impoverire i loro bilanci. Ignorare i loro bisogni. Attenuare la sorveglianza e il controllo sulle scuole private. Non controllarne la serietà. Lasciare che vi insegnino insegnanti che non hanno i titoli minimi per insegnare. Lasciare che gli esami siano burlette. Dare alle scuole private denaro pubblico. Questo è il punto. Dare alle scuole private denaro pubblico" Piero Calamandrei Il lettore Nino Gernone (ninorochan@yahoo.it) che ringrazio, mi ha fatto pervenire questo brano di Piero Calamandrei tratto dal suo Discorso pronunciato al 3 Congresso in difesa della Scuola nazionale a Roma l'11 febbraio 1950. 
Sono passati sessant'anni e questo discorso sembra una profezia che rende evidente il fatto che mai è scongiurato il pericolo di passare da un "totalitarismo aperto e confessato" a un "totalitarismo subdolo, indiretto e torbido". Continuiamo a ritenerci un paese democratico probabilmente perché siamo liberi di votare ma, come ci ricorda Giovanni Sartori, le elezioni sono solo uno dei tanti modi possibili di eleggere i capi, la democrazia è ben altro. È innanzitutto scuola e istruzione, perché quando il popolo diventa gregge, ce lo ricorda Nietzsche, "altro non desidera che l'animale capo". Uno dei modi per desensibilizzare un popolo al bisogno di democrazia è impoverire la scuola, sottraendole i mezzi finanziari necessari per compiere quel lavoro fondamentale che è l'educazione dei giovani. Ridurre il numero dei maestri e dei professori, aumentare il numero degli studenti nelle classi significa semplicemente rendere impossibile qualsiasi processo di istruzione e di educazione, e trasformare la scuola in un semplice parcheggio di ragazzi a tutt'altro interessati, che si fatica persino a tener disciplinati. Io non penso che ciò avvenga solo per ragioni finanziarie. In fondo un popolo incolto, o educato solo dalla televisione, è più facile da governare. 

 Gina

Tratto da
Repubblica.it 

mercoledì 11 maggio 2011

Un'immagine vale di più







- Questi qua il 13 aprile hanno votato l'impunità per il loro capo facendoci credere di averlo fatto per il bene di noi cittadini.  
- noi ci becchiamo un'ipoteca sulla casa per una multa non pagata.
- Questi qua hanno la pensione garantita di 3.100 euro al mese lavorando 5 anni. 
- noi lavoreremo fino ai 65 anni per avere una pensione forse pari a metà dello stipendio.
 
- Questi qua beneficiano gratis di aereo, treno, autostrada, cinema, ristoranti, ecc. 
- noi paghiamo anche la carta igienica dei figli a scuola.
 
- Questi qua hanno la casa in affitto in centro a Roma a 500 € al mese. 
- noi abbiamo un mutuo fino alla terza età.

E' arrivato il momento di dire BASTA!!! Noi non vogliamo più queste persone che ci rappresentino!

NESSUN parlamentare si è mai alzato in piedi dicendo "mi riduco lo stipendio",
NESSUNO che abbia detto "i finanziamenti pubblici per il mio partito quest'anno li voglio destinare alla ricerca" (ricordando che nel 1993 il 90,3% degli italiani avevano votato l'abolizione dei finanziamenti in un referendum, ma loro lo hanno calpestato).

Fuori i soldi dalla politica!!! Ognuno di noi nel nostro piccolo PUO' fare qualcosa, dobbiamo solo ritrovare la volontà di crederci!

E' molto importante per me, per te, per i tuoi amici, per i tuoi figli e per i tuoi nipoti, presentarsi al referendum abrogativo del 12-13 giugno 2011. E' l'unico strumento, oltre alle elezioni, che ci fa sentire parte attiva di questo Stato.